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Pellicole solari e Conto Termico 3.0: quando si può accedere agli incentivi


In questo articolo vediamo quando le pellicole solari rientrano nell'incentivo, quali condizioni devono soddisfare i serramenti su cui vengono applicate e cosa cambia tra intervento singolo e multi-intervento.

Conto termico 3.0 pellicole solari

Cos'è il Conto Termico 3.0 e perché interessa chi installa pellicole solari

Il Conto Termico 3.0 è rivolto a (scuole , ospedali, R.S.A. enti del terzo settore equiparati alle P.A.), imprese e, solo per alcuni casi particolari a privati, e copre due grandi famiglie di interventi: l'efficienza energetica (Titolo II) e le rinnovabili termiche (Titolo III).
La vera novità rispetto alle versioni precedenti è l'inserimento esplicito delle pellicole antisolari e pellicole basso emissive tra le tecnologie ammesse, all'interno della categoria delle schermature e dei sistemi di filtrazione solare. Questo significa che oggi una pellicola applicata a un vetro esistente, se rispetta determinati parametri, può accedere a un contributo diretto del GSE — un'opportunità concreta sia per chi vuole abbattere il calore estivo sia per chi cerca soluzioni alternative alla sostituzione completa dei serramenti.

Intervento II.C nel Conto Termico 3.0: dove rientrano le pellicole solari

All'interno del Conto Termico 3.0, le pellicole solari sono classificate come intervento II.C – Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti.
Più nel dettaglio, l'intervento incentivabile consiste nell'installazione di sistemi di schermatura, ombreggiamento o filtrazione solare esterni:

  1. applicati a chiusure trasparenti verso l'esterno
  2. con esposizione compresa tra Est-Sud-Est e Ovest
  3. fissi, anche integrati, o mobili ma non trasportabili

Il vincolo dell'esposizione è importante: una pellicola installata su una vetrata esposta a nord, ad esempio, non rientra nell'incentivo, perché la logica della misura è ridurre i guadagni solari indesiderati nelle ore di massimo irraggiamento.

Requisiti tecnici per accedere all'incentivo Conto Termico 3.0

Per accedere al Conto Termico 3.0 con un intervento di applicazione di pellicole solari, occorre rispettare tre famiglie di requisiti:

  1. quelli relativi alla pellicola stessa
  2. quelli relativi al serramento su cui viene applicata
  3. solo per le imprese — quelli relativi alla riduzione della domanda di energia primaria

1. Requisiti della pellicola solare

Le pellicole antisolari e le pellicole basso emissive basso emissive devono:

  1. essere installate esternamente al vetro oppure all'interno di uno dei componenti del vetrocamera
  2. avere un fattore solare g{tot} che ricade nel range della classe 3 o 4 della tabella 2 del paragrafo 5.2.4 della norma UNI EN 14501

Il fattore g{tot} esprime la quota di energia solare totale che, attraversando il sistema vetro + pellicola, entra effettivamente nell'ambiente interno. Più basso è il valore, più efficace è la schermatura. Le classi 3 e 4 della UNI 14501 corrispondono alle prestazioni più alte in termini di riduzione del guadagno solare.

2. Requisiti del serramento

Qui si apre una distinzione fondamentale: l'intervento può essere realizzato in abbinamento alla sostituzione dei serramenti oppure senza sostituzione, applicando la pellicola a serramenti esistenti.

  1. Caso 1 – Intervento abbinato alla sostituzione dei serramenti. I nuovi serramenti devono rispettare i valori di trasmittanza Uw previsti dalla normativa vigente, che variano per zona climatica.
  2. Caso 2 – Senza sostituzione dei serramenti. I serramenti esistenti devono comunque rispettare i requisiti previsti dal D.M. 26 giugno 2015 e successive modifiche.

3. Requisiti per le imprese: riduzione della domanda di energia primaria

Se l'intervento è realizzato da un'impresa, oltre ai requisiti tecnici la pellicola (che deve avere un D.O.P e un certificato CE relativo) deve produrre un risparmio energetico misurabile:

  1. almeno il 10% rispetto alla configurazione ante-operam, come intervento singolo
  2. almeno il 20% rispetto alla configurazione ante-operam in caso di multi-intervento (cioè quando l'installazione delle pellicole è parte di un pacchetto di interventi di efficientamento)

Questo requisito non si applica ai privati, ma resta fondamentale ai fini progettuali, perché certifica l'efficacia reale dell'intervento.

Cosa è una D.O.P. e come usarla?

La D.O.P. è un documento legato al prodotto usato dai Fabbricanti per dimostrare la conformità e l’avvenuto processo di marcatura CE via EOTA.

  • Supporta architetti, ingegneri, prescrittori e committenti nel selezionare e usare prodotti da costruzione innovativi e non ancora completamente standardizzati.
  • Usabile per procedimenti di conformità, controlli secondo i Regolamenti, e decisioni operative di acquisto. 

A chi serve la D.O.P?

  • Fabbricanti e importatori di prodotti da costruzione che usano le specifiche ETA
  • Construction professionisti delle costruzioni, incluso architetti, ingegneri, committenti, general contractors e ispettori in edilizia.
  • Organismi di regolamentazione e Autorità di aggiudicazione (Enti appaltanti)

Cosa serve una marchiatura CE al prodotto

La marcatura CE per i materiali da costruzione è una certificazione che dimostra la conformità con le normative dell’Unione Europea per quanto riguarda la sicurezza, la salute, e le norme per l’ambiente. Consente la libera vendita del prodotto entro l’area economica UE. Di conseguenza certifica la validità delle prestazioni del produttore.

Trasmittanza dei serramenti: cosa significa Uw e perché conta nel Conto Termico 3.0

Per capire se un serramento è idoneo, bisogna conoscere il suo valore di trasmittanza termica U{w}, che indica quanto facilmente il calore passa attraverso il serramento. Più il numero è basso, meglio isola. A titolo di esempio, un serramento con U{w} = 1,0 W/m²K isola molto meglio di uno con U{w} = 1,8.
Il valore U{w} è la media ponderata delle prestazioni di tutti i componenti principali del serramento: il vetro U{g}, il telaio U{f} e il bordo di contatto tra i due. È un dato che viene normalmente già calcolato e dichiarato dal produttore nella scheda tecnica del serramento, secondo le norme europee e italiane di riferimento.

Valori di trasmittanza richiesti per il Conto Termico 3.0

I limiti di trasmittanza U{w} variano in funzione della zona climatica del Comune in cui si trova l'edificio. La logica è semplice: più la zona è fredda, più il serramento deve isolare.

Valori con sostituzione dei serramenti

Zona climatica

Uw massima

Zona A

≤ 2,6 W/m²K

Zona B

≤ 2,6 W/m²K

Zona C

≤ 1,75 W/m²K

Zona D

≤ 1,67 W/m²K

Zona E

≤ 1,3 W/m²K

Zona F

≤ 1,0 W/m²K

Valori senza sostituzione dei serramenti

Zona climatica

Uw massima

Zona A

≤ 3,0 W/m²K

Zona B

≤ 3,0 W/m²K

Zona C

≤ 2,2 W/m²K

Zona D

≤ 1,8 W/m²K

Zona E

≤ 1,4 W/m²K

Zona F

≤ 1,1 W/m²K

I requisiti senza sostituzione sono più "permissivi", perché si applica una pellicola a un serramento già esistente che, da solo, deve comunque garantire un livello minimo di isolamento.

Cosa sono le zone climatiche e come individuare la propria per il Conto Termico 3.0

In Italia le zone climatiche vanno dalla A (la più calda) alla F (la più fredda) e sono definite in base ai gradi giorno (GG), un indicatore che misura quanto fa freddo in un Comune durante la stagione di riscaldamento.

mappa zone climatiche

Zona

Gradi giorno

A

GG ≤ 600

B

601 ≤ GG ≤ 900

C

901 ≤ GG ≤ 1.400

D

1.401 ≤ GG ≤ 2.100

E

2.101 ≤ GG ≤ 3.000

F

GG > 3.000

Per sapere a quale zona appartiene il proprio Comune, la fonte ufficiale è l'Allegato A del DPR 412/1993. In alternativa, una ricerca su Google con il nome del Comune e la dicitura "gradi giorno" restituisce molti siti che riportano il dato — è sempre buona norma verificarlo su più fonti e non fidarsi della prima risposta, soprattutto se generata da AI.

Senza sostituzione dei serramenti: quali infissi sono compatibili

La maggior parte degli interventi con pellicole solari avviene senza sostituire i serramenti. È quindi utile capire, in pratica, quali tipologie di infisso esistente sono compatibili con i limiti di trasmittanza richiesti dal Conto Termico 3.0.

Valori tipici di trasmittanza dei serramenti esistenti

I serramenti più vecchi, con vetro semplice, hanno trasmittanze molto elevate: da 5,0 W/m²K (legno e PVC) fino a 5,8 W/m²K (metallo). Sono quindi fuori dai limiti per qualsiasi zona climatica.
I doppi vetri con intercapedine 4,5–7 mm si attestano intorno a 3,3 W/m²K per legno e PVC e 4,7 W/m²K per metallo: compatibili solo in zona A-B nel caso di legno/PVC.
I doppi vetri con intercapedine 7–10 mm scendono a 3,0 W/m²K (legno e PVC) e 3,8–3,9 W/m²K (metallo). Anche qui, compatibilità limitata alle zone più calde.
I doppi vetri con intercapedine 10–14 mm sono quelli più diffusi nelle costruzioni recenti: 2,4–2,6 W/m²K per legno e PVC, 2,9–3,2 W/m²K per alluminio con taglio termico, fino a 3,8–4,6 W/m²K per alluminio senza taglio termico. È in questa fascia che si concentra la maggior parte dei casi reali.

Caratteristiche minime per zona climatica

Di seguito, una sintesi delle configurazioni indicative compatibili con i limiti di trasmittanza per ciascuna zona. Attenzione: sono valori indicativi, perché la trasmittanza dipende anche dalle dimensioni e dalla geometria del serramento (spessore telaio, numero ante, ecc.).

  1. Zone A-B – U{w} ≤ 3,0 W/m²K Telaio metallico con taglio termico, sezione 45–55 mm, barrette taglio termico 14–16 mm (U<sub>f</sub> indicativo 2,8). Doppio vetro 4/12/4 aria, non basso emissivo (U<sub>g</sub> indicativo 2,7).
  2. Zona C – U{w} ≤ 2,2 W/m²K Telaio metallico con taglio termico, sezione 70–75 mm, barrette 30–36 mm (U<sub>f</sub> 2,2). Doppio vetro 4/8/4 argon basso emissivo (emissività <0,2), oppure triplo vetro 4/8/4/8/4 aria non basso emissivo.
  3. Zona D – U{w} ≤ 1,8 W/m²K Telaio metallico con taglio termico e schiuma, sezione 70–75 mm, barrette 34–42 mm (U<sub>f</sub> 1,6). Doppio vetro 4/12/4 argon basso emissivo (emissività <0,15), oppure triplo vetro 4/12/4/12/4 argon.
  4. Zona E – U{w} ≤ 1,4 W/m²K Telaio metallico con taglio termico e schiuma, sezione 70–75 mm, barrette 34–42 mm (U<sub>f</sub> 1,6). Doppio vetro 4/16/4 krypton basso emissivo (emissività <0,10), oppure triplo vetro 4/6/4/6/4 argon basso emissivo.
  5. Zona F –U{w} ≤ 1,1 W/m²K Telaio metallico con taglio termico e schiuma, sezione 90 mm, barrette 52–58 mm (U<sub>f</sub> 1,1). Triplo vetro 4/12/4/12/4 argon basso emissivo (emissività <0,2) con warm edge (canalina in materiale plastico).

In zone E ed F è opportuno basarsi sulla certificazione o sulla scheda tecnica del serramento, perché solo gli infissi più recenti raggiungono questi valori.

Errori da evitare quando si valuta l'accesso all'incentivo Conto Termico 3.0

Nella pratica, ci sono alcuni passaggi critici che possono compromettere l'accesso al contributo:

  1. Verificare sempre l'esposizione delle vetrate: solo le chiusure trasparenti esposte da Est-Sud-Est a Ovest rientrano nell'intervento II.C.
  2. Procurarsi la scheda tecnica del serramento esistente: senza la dichiarazione di trasmittanza U<sub>w</sub>, è impossibile dimostrare la conformità ai limiti previsti per la propria zona climatica.
  3. Controllare la classe della pellicola secondo UNI 14501: non tutte le pellicole solari in commercio raggiungono la classe 3 o 4 richiesta. Il produttore deve dichiararlo esplicitamente.
  4. Distinguere intervento singolo da multi-intervento: per le imprese, le soglie di riduzione della domanda energetica sono diverse e vanno dichiarate correttamente.
  5. Conservare la documentazione: schede tecniche, certificazioni, fatture e bonifici tracciabili sono indispensabili per la pratica GSE.

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L'inserimento delle pellicole solari nel Conto Termico 3.0 conferma quello che gli operatori del settore osservano da anni: una pellicola di qualità, scelta e posata correttamente, è uno degli interventi più efficaci e meno invasivi per migliorare il comfort termico e ridurre i consumi di un edificio. Ma per accedere all'incentivo — e soprattutto per ottenere risultati reali — servono prodotti certificati secondo UNI 14501 (di conseguenza devono avere una D.O.P. certificata con la conseguente certificazione CE relativa al prodotto) e una valutazione tecnica accurata del serramento esistente e una posa eseguita a regola d'arte.
In Scarsella & Scarsella, attivi a Milano e provincia dal 1995, ci occupiamo esattamente di questo. Offriamo una gamma completa di soluzioni per vetri e vetrate, tra cui pellicole basso emissive, ideali per il Conto Termico 3.0.

 


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